IL FATTO DELLA CREAZIONE
Uccelli predatori dotati di vista acuta
Gli uccelli predatori hanno una vista acuta che permette loro di
determinare esattamente le distanze mentre attaccano la loro preda.
Inoltre, la larghezza dei loro occhi permette di contenere un maggior
numero di cellule visive che ne acuisce la capacità. Vi sono più
di un milione di cellule visive negli occhi degli uccelli predatori.
Le aquile, che volano ad altezze di migliaia di metri, hanno una
vista talmente acuta da poter scrutare perfettamente la Terra da
tali altitudini. Così come gli aerei da guerra possono scorgere
i loro obiettivi a migliaia di metri di distanza, anche le aquile
sono in grado di distinguere le loro prede, percependo le più tenui
differenze di colore e i minimi movimenti sulla Terra. L'occhio
dell'aquila ha un angolo di visione di trecento gradi e può ingrandire
un'immagine di sei o sette volte.
Le aquile possono esplorare un'area di 30.000 ettari volando a
un'altitudine di 4.500 metri. Sono in grado di distinguere agevolmente
un coniglio nascosto tra l'erba da una quota di 1.500 metri. È evidente
che la straordinaria struttura oculare dell'aquila è stata specificamente
creata per questa creatura.
Pesci elettrici
Certe specie di pesci come l'anguilla elettrica e la razza chiodata
utilizzano l'elettricità prodotta dai loro corpi sia per proteggersi
dai loro nemici che per paralizzare la preda. In ogni essere vivente,
incluso l'uomo, risiede una piccola quantità di elettricità. L'uomo,
nondimeno, non può dirigere questa elettricità o controllarla per
servirsene a suo beneficio. Le creature summenzionate, d'altra parte,
dispongono di una corrente elettrica pari a 500-600 volt che sono
in grado di utilizzare contro i loro nemici. Per di più, non ne
risultano danneggiati.
L'energia che essi impiegano per difendersi viene
in seguito recuperata in modo simile alla ricarica di una batteria.
I pesci non si avvalgono dell'elettricità ad alto voltaggio solo
a scopi difensivi. Oltre a permettere i movimenti in acque profonde
molto oscure, l'elettricità li aiuta anche a percepire gli oggetti
senza vederli. Consente inoltre di inviare segnali elettrici che,
dopo aver colpito oggetti solidi, permettono, grazie alla loro riflessione,
di riceverne informazioni. In tal modo, il pesce può determinare
la distanza e le dimensioni dell'oggetto.183
La tela del ragno
Il ragno chiamato Dinopis ha una grande abilità
nel cacciare. Piuttosto che servirsi di una tela statica e
aspettare, ne tesse una piccola ma molto inusuale che getta
sulla preda, la quale viene successivamente avviluppata saldamente.
L'insetto intrappolato non può fare nulla per liberarsi. La
rete è costruita in modo talmente perfetto che l'insetto resta
ancora più impigliato se tenta di districarsi. Per immagazzinare
il suo cibo, il ragno avvolge la preda con altro filo, come
se lo impacchettasse.
Come può questo ragno fabbricare una tela così
perfetta per quanto riguarda la meccanica e la struttura chimica?
È impossibile che un ragno abbia acquisito una tale abilità
per coincidenza come affermano gli evoluzionisti. Il ragno
è privo di facoltà quali l'apprendimento e la memorizzazione
e non ha neppure un cervello in grado di svilupparle. Ovviamente,
questa capacità è conferita al ragno dal suo creatore, Dio,
l'Onnipotente.
Nella tela del ragno sono celati miracoli molto
importanti. Il filo, il cui diametro è inferiore a un millesimo
di millimetro, è 5 volte più resistente di un filo d'acciaio
dello stesso spessore. Esso ha anche la caratteristica di
essere estremamente leggero. Un filo di lunghezza pari a quella
necessaria a attorniare tutta la Terra peserebbe soltanto
320 grammi (*). L'acciaio, una sostanza specificamente prodotta
dall'industria, è uno dei materiali più forti fabbricati dall'uomo.
Nondimeno, il ragno può produrre nel suo corpo un filo ancor
più solido dell'acciaio servendosi della sua millenaria conoscenza
e tecnologia. Di che conoscenza e tecnologia si serve il ragno
per produrre la sua tela?
Come vedremo, tutti i mezzi tecnici e tecnologici
a disposizione dell'uomo restano indietro rispetto a quelli
del ragno.
(*) "The Structure and Properties
of Spider Silk", Endeavour, gennaio 1986, vol. 10,
pp. 37-43
|
Un piano intelligente: la mimetizzazione
 |
Una lucertola nascosta
su un ramo (in alto a sinistra), una tarma nascosta su un
tronco di albero (in alto a destra), un gufo su un ramo (in
basso a sinistra) e mantidi letteralmente perse tra le foglie
(in basso a destra). |
Una delle caratteristiche che gli animali possiedono per sopravvivere
è l'arte di nascondersi, ovverosia la "mimetizzazione".
Gli animali sentono la necessità di nascondersi per due ragioni
principali: per cacciare e per proteggersi dai predatori. La mimetizzazione
si differenzia da tutti gli altri metodi in quanto implica alcune
doti tra cui soprattutto l'intelligenza, l'abilità, l'estetica e
l'armonia.
Le tecniche di mimetizzazione degli animali sono veramente sbalorditive.
È pressoché impossibile scorgere un insetto nascosto in un tronco
d'albero o una creatura coperta da una foglia.
Gli afidi si nutrono dei succhi che si trovano sugli steli fingendo
di essere spine. Con questo metodo tentano di ingannare gli uccelli,
i loro principali nemici, ed evitano che questi ultimi si posino
sulle piante.
Le seppie
Sotto la pelle della seppia è disposto un denso
strato di sacchi di pigmento elastico detti cromatofori. Essi diventano
per lo più gialli, rossi, neri e marroni. A un segnale, le cellule
si espandono e inondano la pelle con la tinta appropriata. È così
che le seppie assumono il colore delle rocce su cui si posano mimetizzandosi
perfettamente.
Questo sistema funziona con tale efficacia che le seppie possono
anche assumere una striatura simile a quella delle zebre.184
 |
A sinistra: una seppia
che fa in modo di sembrare parte della superficie sabbiosa.
A destra: il colore giallo brillante che assume lo stesso
mollusco in caso di pericolo, come quando si accorge di essere
stato visto da un pescatore subacqueo. |
Sistemi visivi differenti
Per molti animali marini, la vista è estremamente importante per
la caccia e la difesa. Per questo motivo, la maggior parte di essi
è dotato di occhi perfettamente creati per la vita subacquea.
Nell'acqua, la capacità visiva diviene sempre più limitata in rapporto
alla profondità, specialmente oltre i 30 metri. Gli organismi che
vivono a questa profondità, nondimeno, hanno occhi che si accordano
alle condizioni date.
Gli animali marini, a differenza di quelli terrestri, hanno cristallini
sferici che rispondono perfettamente alle necessità della profondità
dell'acqua in cui abitano. Comparata agli ampi occhi ellittici degli
animali terrestri, questa struttura sferica è più utile alla vista
sott'acqua; è regolata per vedere oggetti in primo piano. Quando un
oggetto a eccessiva distanza viene focalizzato, l'intero sistema del
cristallino viene tirato indietro grazie all'aiuto di uno speciale
meccanismo muscolare all'interno dell'occhio.
Un altra ragione per cui gli occhi dei pesci sono sferici è la
rifrazione della luce nell'acqua. Poiché l'occhio è riempito con
un liquido che ha pressappoco la stessa densità dell'acqua, non
si produce alcuna rifrazione mentre un'immagine formatasi all'esterno
è riflessa nell'occhio. Di conseguenza, il cristallino focalizza
pienamente l'immagine dell'oggetto esteriore sulla retina. I pesci,
a differenza degli esseri umani, vedono molto chiaramente nell'acqua.
Alcuni animali come il polpo hanno occhi molto grandi per compensare
la mancanza di luce in profondità. Al di sotto dei 300 metri, i
pesci dotati di grandi occhi hanno bisogno di cogliere i bagliori
degli organismi che li circondano per rilevarne la presenza. Questi
devono essere particolarmente sensibili alla debole luce blu che
penetra nell'acqua. Per questa ragione, nella retina dei loro occhi
vi sono numerose cellule sensitive blu.
Come si è capito da questi esempi, ogni essere vivente ha occhi
caratteristici progettati specificamente per soddisfare necessità
particolari. Ciò prova che essi sono stati tutti creati in modo
perfetto da un Creatore Che ha eterna sapienza, conoscenza e potere.
Speciali sistemi di congelamento
Una rana congelata incorpora una struttura biologica insolita.
Non mostra alcun segno di vita. Il suo battito cardiaco, la respirazione
e la circolazione del sangue sono fermi. Quando il ghiaccio si scioglie,
tuttavia, la stessa rana ritorna alla vita come se si svegliasse
dal sonno.
Normalmente, un essere vivente in stato di congelamento corre molti
rischi fatali. La rana, nondimeno, non ne corre alcuno, in quanto
possiede la caratteristica distintiva di produrre un'enorme quantità
di glucosio mentre si trova in questo stato. Proprio come per i
diabetici, il livello di zucchero nel sangue della rana raggiunge
livelli molto elevati. Talvolta può raggiungere i 550 milimol/litro.
(Questo dato oscilla normalmente tra 1-5 mmol/litro per le rana
e 4-5 mmol/litro per l'uomo). Questa estrema concentrazione di glucosio
potrebbe causare seri problemi in tempi normali.
In una rana congelata, nondimeno, tale quantità di glucosio trattiene
l'acqua dall'abbandonare cellule e previene la contrazione. La membrana
cellulare della rana è altamente permeabile al glucosio che vi trova
così facile accesso. L'elevato livello di glucosio nel corpo riduce
la temperatura di congelamento e fa sì che solo una minima quantità
di liquido corporeo dell'animale ghiacci per il freddo. Le ricerche
hanno mostrato che il glucosio può nutrire anche cellule congelate.
Durante questo periodo, oltre a fungere da carburante naturale del
corpo, il glucosio può anche arrestare molte reazioni metaboliche
come la sintesi ureica, prevenendo in tal modo che differenti fonti
di nutrimento della cellula si esauriscano.
Come può una tale quantità di glucosio apparire
all'improvviso nel corpo della rana? La risposta è molto interessante:
questo essere vivente è equipaggiato con un sistema molto speciale
incaricato di questo compito. Non appena il ghiaccio appare sulla
pelle, un messaggio si dirige verso il fegato il quale deve convertire
in glucosio parte del glicogeno immagazzinato. La natura di questo
messaggio è ancora sconosciuta. Cinque minuti dopo che il messaggio
è stato ricevuto, il livello di zucchero nel sangue aumenta costantemente.185
Indiscutibilmente, il fatto che gli animali siano dotati di un
sistema che cambia il loro metabolismo quando ciò diviene necessario,
può essere possibile solo grazie al piano prefetto del Creatore
Onnipotente. Nessuna coincidenza può generare un sistema talmente
complesso e perfetto.
  
183
Walter Metzner,http://cnas.ucr.edu/~bio/faculty/Metzner.html
184
National Geographic, settembre 1995, p. 98
185
Bilim ve Teknik, gennai 1990, pp.10-12
|