IL SEGRETO AL DI LÀ DELLA
MATERIA
Conclusioni
L'argomento che abbiamo trattato finora è una delle più grandi
verità di cui leggerete mai in tutta la vostra vita. Dimostrare
che ogni cosa che vediamo e a cui ci riferiamo cole al "mondo materiale"
è in realtà nelle nostre menti, che non possiamo avere esperienza
diretta delle essenze originali esistenti al di fuori, è importante
per la comprensione dell'esistenza di Dio e delle Sue creazioni
e per capire che Egli è l'unico essere assoluto.
La persona che capisce questo, comprenderà che il mondo non è il
tipo di luogo che la maggior parte delle persone immagina. Non un
luogo assoluto con una sua esistenza esteriore, come suppongono
quelli che vagano senza meta per le strade, si battono in risse
nei pub, si mettono in mostra in locali di lusso, si vantano delle
loro ricchezze, o dedicano la propria vita a scopi vacui. Il mondo
è un'immagine che vediamo nel nostro cervello, il cui originale
non potremo mai raggiungere. Tutte le persone descritte sopra hanno
queste percezioni nella propria mente, ma non ne sono consapevoli.
Questo concetto molto importante smantella la filosofia materialista
che nega l'esistenza di Dio. E' per questo che materialisti come
Marx, Engels, and Lenin andavano nel panico, si infuriavano, e ammonivano
i loro seguaci di "non pensare" a questo concetto, quando ne sentivano
parlare. Alcune persone sono così scarse mentalmente che non riescono
nemmeno a comprendere il fatto che le percezioni si formano all'interno
del cervello. Presumendo che ciò che vedono nella loro testa sia
"il mondo esterno", non possono comprendere l'ovvia evidenza del
contrario.
Questa mancanza di consapevolezza è il risultato della mancanza
di saggezza che Dio destina ai miscredenti. Come si dice nel Corano,
i miscredenti "hanno cuori che non comprendono,
occhi che non vedono e orecchi che non sentono, sono come bestiame,
anzi ancor peggio. Questi sono gli incuranti [dell'avvertimento]"
(Corano VII, 179). Si può approfondire questo usando il potere
della nostra personale riflessione. Concentrate la vostra attenzione,
e riflettete su come vedete gli oggetti attorno a voi e come sentite
il loro contatto. Pensate con attenzione, e potrete sentire che
l'essere che pensa e legge questo libro in questo momento è solo
un'anima, che osserva la percezione chiamata "materia" su uno schermo
interno. Chiunque riesca a cogliere questo, si è allontanato dal
dominio del mondo materiale che inganna la maggior parte dell'umanità,
ed è entrato nel campo dell'esistenza autentica.
Questa realtà è stata compresa da un certo numero di teologi o
filosofi nel corso della storia. Anche se la concezione della Wahdat
al-Wujûd si è discostata dalla verità, fraintendendo questa realtà
e rifiutando l'esistenza stessa della creazione, il grande sapiente
Imam Rabbani espresse la giusta misura di questo argomento. Secondo
l'Imam Rabbani, tutti gli esseri sono "esseri ombra" rispetto a
Dio.
Intellettuali islamici come l'Imam Rabbani, Muhyiddin Ibn Arabi
e Mevlana Cami compresero questa realtà dalle indicazioni del Corano
e usando la propria ragione. Alcuni filosofi occidentali come George
Berkeley hanno colto la stessa realtà attraverso la ragione. L'Imam
Rabbani scrisse nelle sue Mektubat (Lettere) che l'intero universo
materiale è "un'illusione e una supposizione (percezione)" e che
l'unico essere assoluto è Dio:
"Dio... La sostanza di queste entità che Egli
ha creato non è altro che nullità… Egli ha creato tutto al livello
dei sensi e delle illusioni… l'esistenza dell'universo è nella
sfera dei sensi e delle illusioni, e non è materiale… il realtà,
non vi è nulla all'esterno eccetto l'Essere Glorioso" (Chi è Dio).204
Il numero di coloro che sono pervenuti a tale comprensione nel
corso della storia è, tuttavia, molto limitato. Grandi sapienti
come Imam Rabbani hanno scritto che sarebbe sconveniente rivelare
questo fatto alle masse, in quanto la maggior parte della gente
non sarebbe in grado di cogliere il significato.
Nell'età in cui viviamo questa conoscenza è stata resa empirica
dal corpo di prove avanzato dalla scienza. Il fatto che l'universo
non è assoluto, e che la nostra conoscenza di esso è estremamente
limitata, è stato descritto in modo chiaro, concreto ed esplicito.
Per questa ragione, il XXI secolo rappresenterà un punto di svolta,
dove la gente in generale comprenderà le realtà divine e sarà condotta
in folla verso Dio, il solo Essere Assoluto. Nel XXI secolo la fede
materialistica del XIX secolo sarà relegata tra i rifiuti della
storia, l'esistenza di Dio e la creazione saranno riconosciute,
l'assenza di tempo e di spazio saranno intese meglio. L'umanità
si libererà dai secolari veli, inganni e superstizioni che ci avvolgono.
Nessun'ombra potrà impedire questo corso inevitabile.
  
204
Imam Rabbani Hz. Mektuplarý (”Lettere di Rabbani”), Vol.II, 357.
Letter, p.163
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