l'inganno dell'evoluzione

La Creazione Di Allah Svelato Nella Natura

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Capitolo 4
Sistemi di nuoto reattivo

squid

I vertebrati riescono a correre più veloce, a nuotare meglio e a volare più lontano di tutte le creature che vivono sulla Terra. Il fattore principale comune a tutte queste abilità è la presenza di scheletri fatti di sostenze resistenti, come le ossa che non perdono la propria forma. Le ossa sono un supporto straordinario per i muscoli che si contraggono e per quelli che si flettono, che determinano movimenti continui per mezzo delle articolazioni mobili.

squid fishing

Durante la caccia, le seppie ricevono grande aiuto dai tentacoli posti nella bocca. Simili a fruste, i tentacoli restano avvolti nelle tasche poste alla base. Quando il pesce incontra una preda, allunga i tentacoli e l'afferra. L'animale usa poi i tentacoli, progettati allo scopo (otto in totale), per occuparsi del resto. Può fare a pezzi un granchio con facilità, usando il becco. La seppia usa il becco con tale maestria da riuscire a forare il guscio di un granchio e a estrarre la carne raspando con la lingua.36

Gli invertebrati, invece, si muovono a velocità molto basse, se paragonate con quelle dei vertebrati, per via della loro struttura priva di ossa.

Le seppie sono invertebrati che non hanno una struttura ossea anche se sono definite pesci. Hanno un'incredibile capacità di manovra resa possibile da un sistema molto interessante. Il corpo molle è ricoperto da un mantello spesso sotto il quale forti muscoli attirano, e poi espellono, grandi quantità di acqua permettendo così all'animale di di spostarsi all'indietro.

Questo meccanismo delle seppie è molto complesso. Su entrambi i lati della testa dell'animale ci sono due aperture simili a tasche. L'acqua viene fatta passare attraverso queste aperture a una cavità di forma cilindrica posta all'interno del corpo. Poi l'acqua viene espulsa violentemente attraverso uno stretto condotto che si trova subito sotto la testa. In questo modo l'animale può muoversi rapidamente in direzione opposta grazie alla forza reattiva.

Questa tecnica di nuoto è estremamente adeguata, sia in termini di velocità che di durata. Una specie di seppia giapponese, il Todarotes Pacificus, viaggia a circa 1,3 miglia orarie (2 km/h) durante la migrazione lunga 1250 miglia (2000 km). Per distanze brevi, la velocità può arrivare a 7 miglia orarie (11 km/h). sappiamo che alcune specie superano le 19 miglia orarie (30 km/h).

La seppia riesce a evitare i predatori con movimenti molto veloci ottenuti con queste rapide contrazioni muscolari. Quando la velocità non è sufficiente ad assicurare la salvezza, emettono una nuvola di inchiostro molto scuro che viene sintetizzato nel corpo stesso. Questo inchiostro sorprende i predatori per alcuni secondi, che è un tempo sufficiente perché la seppia riesca a fuggire. L'animale non individuabile nascosta dalla nuvola di inchiostro abbandona immediatamente la zona.

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La seppia il cui nome scientifico è Loligo Vulgaris è il più piccolo della specie. Il loro sistema natatorio permette di muoversi a una velocità che supera le 19 miglia orarie (30 km/h).37

Il sistema di difesa e gli stili di nuoto reattivo della seppia funzionano anche quando l'animale va a caccia. Può attaccare e inseguire la preda a forti velocità. Il sistema nervoso, enormemente complicato, regola le contrazioni e le flessioni necessarie per il nuoto reattivo. Di conseguenza, anche il sistema respiratorio si trova in condizioni ideali, cosa che fornisce il perfetto metabolismo necessario per la propulsione.

La seppia non è il solo animale che nuota grazie a un sistema reattivo. Anche i polpi utilizzano questo sistema. Essi, però, non sono nuotatori attivi. Trascorrono la maggior parte del tempo girovagando su rocce e anfratti nelle profondità del mare.

La pelle interna del polpo è composta da molti strati di muscoli sovrapposti. Questi costituiscono tra diversi tipi di muscoli chiamati longitudinali, circolari e radiali. Queste strutture permettono diversi movimenti del polpo bilanciandosi e sostenendosi l'un l'altro.

Quando espellono l'acqua, i muscoli circolari si contraggono nel senso della lunghezza. Ma poiché hanno la tendenza a mantenere il proprio volume, aumentano in larghezza, cosa che normalmente farebbe allungare il corpo. Al tempo stesso, i muscoli longitudinali che si allungano evita l'allungamento. I muscoli radiali rimangono tirati durante questi eventi che fanno ispessite il mantello. Dopo la spinta propulsiva, i muscoli radiali si contraggono e si accorciano così che il mantello diventa più sottile e la cavità del mantello si può riempire nuovamente di acqua.

Muscoli_circolari

1) Il polpo piega il corpo contraendo uno o l'altro dei muscoli longitudinali, riuscendo così a nuotare in acqua.

2) Anche la seppia, come il polpo, ha muscoli radiale e muscoli circolari, ma al posto dei muscoli longitudinali del polpo, presenta uno strato fibroso. Quasto strato evita al corpo di allungarsi quando entrambi i muscoli si contraggono e, inoltre, funge da base robusta per i muscoli radiali.

seiche

1. Aspirazione dell'acqua
2. Apertura
3. Tubo di espulsione o sifone
4. Pinna
5. Parete del mantello
6. Organi interni
7. Branchia
8. Posizione estesa
9. Posizione flessa
10. Water intake
11. Posizione contratta
12. Aspirazione dell'acqua
13. Apertura del sifone
14. sifone

Nella figura si vedono il ciclo di propulsione a getto e sezioni della seppia. Il ciclo inizia con l'estensione (A). Il diametro esterno decorpo aumenta del 10% rispetto al normale, e in questo modo il volume della cavità del mantello aumenta di quasi il 22%. L'acqua entra dalle aperture poste su entrambi i lati della testa e passa per il tuvo a forma di imbuto. Quando l'estensione massima è raggiunta, il diametro del corpo è ridotto del 75% rispetto alle proporzioni normali (B). Improvvisamente la pressione nella cavità aumenta e spinge la chiusura interna contro la bocca del tubo di espulsione, bloccando così l'ingresso dell'acqua. Quasi tutta l'acqua (circa il 60% delle normali dimensioni del corpo) viene espulsa violentemente attraverso il sifone. Il corpo riassume le dimensioni normali con l'ingresso di acqua (C). Qualunque ulteriore contrazione nuocerebbe alla creatura. La propulsione a getto dura un secondo circa e può essere ripetuta dalle 6 alle 10 volte di fila, incluso il tempo di suzione. Quando nuota lentamente, il corpo della seppia si contrae fino al 90% delle dimensioni originali.

squid

La struttura dell'occhio della seppia è estremamente complessa. Può mettere a fuoco la pupilla avvicinando il cristallino alla retina. Può anche modificare la quantità di luce che entra nell'occhio, chiudendo o aprendo le piccole palpebre poste a lato degli occhi. La presenza di organi così altamente complessi nella struttura di sue specie così distinte l'una dall'altra, come possono essere un essere umano e una seppia, non può essere spiegata dall'evoluzione. Darwin stessa ha parlato di questa impossibiltà nel suo libro. 38

l sistema muscolate della seppia assomiglia molto a quello del polpo. Ma c'è una differenza importante: la seppia ha uno strato di tendini, chiamato tunica, invece dei muscoli longitudinali del polpo. La tunica è composta da due strati che ricoprono la parte esterna e quella interna del corpo, proprio come i muscoli longitudinali. Tra questi starti ci sono i muscoli circolari. I muscoli radiali si trovano in mezzo, con un orientamento perpendicolare.

"… Ad Allah appartiene la sovranità sui cieli, sulla terra e su tutto quello che vi è frammezzo. Egli crea quello che vuole, Allah è onnipotente." (Sura al-Ma'ida: 17)

Il sistema di nuoto a reazione, il metodo difensivo basato sull'espulsione di inchiostro, la vista acuta e la capacità di cambiare il colore della pelle, tipici della seppia, sono un perfetto esempio di creazione.

squid

Sotto la pelle della seppia è disposto un denso strato di sacche elastiche di pigmento chiamate cromatofore. Usando questo strato, possono cambiare il colore della pelle, cosa che serve non solo a mimetizzarsi ma anche a comunicare. Per esempio un maschio della specie può assumere un colore diverso quando si accoppia rispetto a quello che prenderebbe quando combatte con uno sfidante.

Quando un maschio corteggia una femmina, assume un colore bluastro. Se durante il corteggiamento un altro maschio si avvicina, la metà rivolta verso l'intruso assume un colore rossastro. Il rosso è il colore della minaccia durante una sfida o un'azione di aggressione.

squid eggs

Lo strato sottile di pelle che circonda i tentacoli e il corpo della seppia è un ulteriore appoggio al sistema di nuoto a reazione della seppia. Il pesce si muove nell'acqua facendo fluttuare questa membrana simile a una tenda. I tentacoli, invece, servono a tenere in equilibrio il corpo mentre nuota. Servono anche da freno quando l'animale deve fermarsi.

Il sistema di nuoto a reazione del polpo e quello della seppia, in realtà, funzionano secondo un principio che assomiglia a quello degli aeroplani a reazione. A un esame più attento, è evidente che il loro sistema muscolare è stato progettato nel modo più funzionale. Naturalmente, è assurdo affermare che una struttura così complessa possa essersi formata attraverso delle coincidenze.

squid eggs

C'è un progetto altrettanto perfetto nel sistema riproduttivo della seppia. Le uova di questo pesce hanno una superficie viscosa che permette all'uovo di aderire cavità nelle profondità marine. L'embrione consuma i nutrienti presenti all'interno dell'uovo finché è pronto per la schiusa. L'embrione rompe l'involucro protettivo dell'uovo con una piccola escrescenza simile a una spazzola, posta sulla coda, che scompare poco dopo la schiusa. 39 Ogni piccolo dettaglio è stato progettato e funziona esattamente come era stato progettato per fare. Tutta questa miracolosa creazione non è altro che l'espressione dellìinfinita conoscenza di Allah.

E nella vostra creazione e in tutte le creature che Egli ha disseminato sulla terra ci sono Segni certi per la gente. (Sura al-Jathiya: 4)

 

Notes

36. Fred Bavendam, "Chameleon of The Reef" (Il camaleonte delle scogliere), National Geographic, settembre 1995, p. 100.

37. Stuart Blackman, "Synchronised Swimming" (Nuoto sincronizzato), BBC Wildlife, febbraio 1998, p. 57.

38. Charles Darwin, The Origin of Species (L'origine delle specie), The Modern Library, New York, pp. 124-153

39. Fred Bavendam, "Chameleon of The Reef" (Il camaleonte delle scogliere), National Geographic, p. 106.

 

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